Stemma e storia

Così come è stato estratto dall’Archivio di Stato di Napoli, sullo stemma del comune di Tolve emerge sullo sfondo azzurro il castello munito di tre torri merlate, la centrale è più alta delle laterali, il tutto d’argento e mattonato di rosso.

Tulbium, Culbe, Tulbe, questi sono i nomi che troviamo nelle fonti in cui viene citato Tolve. Il paese, dista circa 30 Km dal capoluogo, Potenza, e si estende su una sorgente arenaria a 568 metri sul livello del mare.

L’affascinante collina su cui sorge è situata alla confluenza del torrente Castagno con la fiumarella del Bosco. La sua posizione strategica vi ha favorito l’insediamento di popolazioni sin dall’età preistorica di cui sono rimaste tracce nei due insediamenti neolitici risalenti al 2800 – 2500 a.C..

Un piccolo scrigno che racchiude storia, arte e cultura.

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gli archi

I quattro archi erano le quattro porte d’ingresso e costituivano la cinta muraria del borgo medievale fortificato.

Arco delle Torri

È raggiungibile sia da via Marsala che da Corso Vittorio Emanuele. L’arco è databile ai secoli XVII e XVIII ed è in pietra bugnata con una volta a botte e sulla sinistra è visibile una delle torri superstiti.

Arco dell’Orologio

Il nome deriva da una torre affianco all’arco con un orologio che scandiva il tempo e che domina una graziosa piazzetta nel centro storico (piazza dell’Orologio).

Arco del Portello

Quello che rimane dell’antico castello costruito dai Longobardi e successivamente potenziato dai Normanni. L’arco serviva da passaggio a chi aveva scontato una pena detentiva nel castello.

Arco D’Erario

È inglobato nel palazzo dell’ononima famiglia, presente a Tolve dal XV secolo. Alla sua destra troviamo la casa della Mammana riconoscibile dallo stemma del comune di Tolve e dove, un tempo, venivano abbandonati i neonati attraverso un foro circolare.

ARCHEOLOGIA

La prima notizia archeologica del territorio di Tolve è databile alla fine dell’Ottocento, quando in contrada Moltone, furono rinvenuti due frammenti d’iscrizione, uno in latino ed uno in osco. Dopo una lunga fase di silenzio, l’avventura archeologica di Tolve riprende nell’estate del 1969 sempre sulle pendici del Monte Moltone dopo un ritrovamento di un bronzetto e di frammenti di manufatti antichi. Da ciò che è emerso finora, le prime tracce nel territorio di Tolve risalgono al periodo neolitico.

Località Magritello

In località Magritello, presso la sponda sinistra della fiumara di Tolve, nel 1982 sono stati rinvenuti grossi grumi di argilla attribuibili a un piccolo complesso funerario. I resti recuperati sono relativi a cinque sepolture di cui 3 maschili dovuti alla presenza di armi e due molto probabilmente femminili. L’arco cronologico va dalla fine del VII alla metà del VI secolo a. C. Notevole è la presenza del corredo ceramico che rientra nella classe della subgeometrica enotria caratterizzata da linee rosso – brune e nere variamente disposte.

Località Gambara

Il recupero di un corredo ceramico ha permesso di individuare un abitato di metà VI – V secolo a. C. con relativa necropoli.

Località Cappuccini

In località Cappuccini è stata rinvenuta la tomba di un guerriero lucano. Dagli oggetti ritrovati, un elmo di tipo corinzio, uno schiniere bronzeo ed un frammento di spada, si pensa alla tomba di un personaggio di rango vissuto tra il VII e il V secolo a. C.

La Villa Ellenistica di Monte Moltone

Alle falde del Moltone, presso la masseria D’Erario, sono venute alla luce i resti di una villa rustica di età ellenistica in campagne di scavo dal 1969 al 1974. Al momento del ritrovamento, era la più antica villa rustica nota fino ad allora in Italia Meridionale. Analizzando l’impianto, si nota la presenza di elementi greci ma la divisione degli spazi è di età romana. La trasformazione della villa è tangibile nel materiale archeologico rinvenuto. L’edificio è raccolto in una corte con un riquadro pavimentato con tessere fittili e in cui si individuano i vari ambienti. Di notevole interesse il bagno di tipo ellenistico a semicupio e una fornace a pianta circolare per la produzione di ceramica. 

Il Ponte del Diavolo o Ponte Vecchio

La struttura originaria è di impianto romano, poi modificata in epoca medievale. Molto discussa è la sua storia, alcuni studiosi asseriscono che vi siano passate le truppe di Varo di ritorno da Roma, sconfitte nella battaglia di Canne (2 agosto 216 a. C.) dalle truppe di Annibale.