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Nicola Papapietro, il dottore che operò papa Giovanni Paolo II

Minuto 19′, il dottor Nicola Papapietro racconta a Lorella Cuccarini, all’interno della trasmissione La vita in diretta in onda su Rai1, la sua particolare esperienza da giovane dottore specializzando con il papa Giovanni Paolo II. Ecco il link per rivederlo: https://bit.ly/2Z10Dzx

Ecco un estratto dell’intervista rilasciata all’Avvenire.it il 23 Aprile 2014:

Non se ne rendeva conto il 28enne (all’epoca, oggi di anni ne ha 48) Nicola, lucano di origine (di Tolve, Potenza), per il quale l’evento di domenica 27 ha una valenza doppia. Si colloca, infatti, a ridosso anche del 20° anniversario di un fatto che l’ha segnato: aver operato papa Wojtyla.

Un destino, il suo, attraversato da quella giornata, ma che forse era scritto già nel cognome: «È Papapietro il mio – ricorda in un ufficio del Campus Bio-Medico, dove lavora attualmente –, e di quei giorni ricordo sempre la battuta che Giovanni Paolo II amava ripetere: “Il Papa, pensate, è stato curato da Papapietro”».

Il dottor Papapietro era uno dei membri dello staff ristretto che il 29 aprile 1994 operò Wojtyla al Gemelli per la frattura del collo del femore destro (dovuta alla caduta del Pontefice sul pavimento bagnato del bagno, nel suo appartamento vaticano), sotto la guida del professor Gianfranco Fineschi: «Eravamo 4 in tutto: Fineschi, gli aiuti Masini e Tamburrelli e io, che all’epoca ero solo uno specializzando in ortopedia, più lo strumentista e l’anestesista». Per vent’anni non ha mai parlato, fedele alla «consegna del silenzio» imposta da Fineschi. Oggi lo fa e svela un dettaglio che sarebbe poi la sua vera “carta” per stare in un ipotetico Guinness: quanti possono dire di aver visto un Papa addormentarsi fra le loro mani? Lui sì. «Me lo trovai davanti all’improvviso – racconta – nella saletta pre-operatoria. Aveva indosso una vestaglia bianca personale, con cui l’avevano portato in ospedale, che tagliai per l’intervento.

Leggi tutta l’intervista: https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/wojtyla-testimonianza-papapietro