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L’iniziativa di Lvpvs in Fabvla

Mai avrei pensato che anche il settore cinofilo potesse tornare utile in queste circostanze.

Negli ultimi giorni ho notato a malincuore un nuovo hashtag #iononticontagio diventato virale anche tra i miei contatti e dovuto ad un aumento di abbandoni di animali domestici rei, secondo taluni mal informati, di essere anch’essi trasmettitori inconsapevoli del coronavirus.
Oltre a questo, nelle ultime ore aumentano le ristrettezze spazio-temporali che limitano le uscite dei nostri cani alle sole esigenze fisiologiche e soltanto nei pressi della propria abitazione.

Ora, non credo che i miei concittadini rientrino tra quelli mal informati, però potrebbe sicuramente sorgere il problema tra coloro che non hanno giardinetti o zone verdi sotto casa ove poterli portare a sgambettare.

Detto ciò, metto a disposizione a titolo gratuito 8 dei 9 box disponibili (1 risulta già occupato) e le mie competenze per prendermi cura di loro fin quando non si superi questa emergenza.

È doveroso però fare alcune precisazioni (anche in base alle nuove disposizioni ministeriali):

  • Il cane deve essere necessariamente vaccinato e microchippato
  • Non sono ammesse visite durante tutto l’arco dell’emergenza onde evitare qualsiasi tipo di contatto e assembramento
  • Il cibo è a carico del proprietario che me lo consegnerà il giorno stesso in cui mi viene consegnato l’animale (consiglio sacchi grandi da 12/15/20 kg, in modo tale da evitare ulteriori rifornimenti e\o contatti tra noi umani)
  • Il sottoscritto si prenderà l’impegno eventuale dell’acquisto di crocchette laddove dovessero finire prima del tempo.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e prego, chi fosse interessato, di contattarmi in privato su messenger o sulla pagina Facebook, dove troverete anche il numero di telefono.

Grazie,
Antonio Galasso