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Day 23 Marzo

Il futuro è qui, ora, hic et nunc, diamogli un nome a questo bimbo per niente tenero, che tanto ci sorprende e spaventa.

Ci vuole, però, un nome nuovo. Non è il futuro preparato dal presente di ieri, ma un futuro che ha già spazzato e spezzato il presente, senza riguardo. Eccolo qui davanti ai nostri occhi, tra le mani candide che profumano di sapone e fragilità, inafferrabile, danza con passi inediti.

È un quadro senza una corrente, una musica senza le regole fissate, per anni, da polverosi trattati di armonia. Anarchico avanza, come il jazz quando era jazz, avanguardia che ci fa tremare senza toglierci il vigore della speranza, perché non c’è futuro senza futuro .

Mi allontana da questo fiume di pensieri il profumo del caffè, è lei, che è già dentro la sua mattina, le casse di mio figlio, dalla stanza attigua, pulsano veloce come il cuore degli uomini che corrono o che sono felici.

Mi alzo dal letto, una breve passeggiata e sono già tra le sue braccia, ci stringiamo intensamente, a lungo, poi un piccolo sorriso e i nostri occhi che dicono: non aver paura.

Leggi tutto il diario di Rocco Mentissi